Kevin Saunderson a caccia di nuovi samples

Notizia simpatica da mixmag.com

Kevin Saunderson è stato a caccia di suoni recentemente, come dimostra la sua visita ad un’industria Ford nella nativa Detroit.

kevin saunderson

kevin saunderson

Il fondatore della Techno, membro dei Tre di Belleville insieme a Juan Atkins e Derrick May, si è addentrato nelle sale di un impianto Ford per girare un documentario sull’impatto della musica techno sulla città.

Sebbene non fosse sicuro di come avrebbe usato i suoni raccolti, i macchinari e i suoni che producevano hanno catturato la sua attenzione.

“È difficile dire ora come potranno essere usati questi campioni: li registri, li carichi in memoria e non sai quale tipo di energia possono generare. Potrebbe uscire qualcosa di interessante, opppure no.

Detroit è una città che continua a crescere e cambiare – spiega Saunderson; ci sono nuovi talenti che spuntano tra le nuove generazioni. La città tiene vive le pulsazioni”.

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Tempo di sconti per i musicisti elettronici

La settimana del Black Friday offre molti sconti per chi fa musica col computer.

riporto un elenco di software houses che scontato i propri prodotti;

l’elenco completo lo trovate sul sito synthopia.com.

1. 8Dio Productions offre fino al 40% di sconto sui virtual instruments per tutta la settimana del Black Friday.

2. D16 Group sconta al 30% i suoi Classic Boxes Collection bundles; il codices per usufruire dello sconto è BLACK2014.

3. AAS offre la sua Professional Series a 89$ e la serie Sound Banka $19.50 per ogni pacco fino a Gennaio 2015.

4. Ableton: 20% di sconto su tutti i i Live Packs.

5. ADSR sconterà del 25% ogni prodotto (corsi, presets etc) fino a Lunedì sera.

6. Air Music Tech  varie offerte Cyber weekend.

7. Amazon  ha annunciate la settimana del black friday, con offerte special per i musicisti.

8. Antelope Audio ha scontato il convertitore Orion32 Multi-Channel e l’interfaccia audio Zen Studio; offerta valida dal24 Novembre al 7 Dicembre.

9. Apogee offre fino al 45% di sconto  su alcuni prodotti presenti nell’online store; dal 2 Novembre al 2 Dicembre.

10. Arturia sconta il Minibrute SE e lo vende a 449,00 $ fino al 31 Dicembre.

11. Best Sevice sconta i suoi prodotti del 35%.

12. Bitwig Studio scontato fino al 15 Gennaio.

13. Cakewalk offre il 60% di sconto sugli upgrade di Sonar.

14. Native Instruments offre invece il 50% di sconto sui Komplete Instruments, Traktor Pro 2 e gli aggiornamenti di Maschine 2; offerta valida fino al 1 Dicembre.

15. Twisted Tools sconta del 30% i suoi software fino al 1 Dicembre.

16. Concludo con Moog Music che offre il 10% di sconto su tutti i prodotti fino al 7 Dicembre.

Per tutti gli altri produttori vi invito a leggere l’articolo originale qui.

Il tormento dell’Estasi

Riporto questo articolo dal sito deep house amsterdam

Il nuovo documentario dell’australiana ABC2 si aggiunge al sempre vivo dibattito sull’uso di droghe che tanto spesso accompagna i discorsi sulla cultura dance.

Il tormento dell’Estasi prende il nome dalla biografia postmoderna su Michelangelo dello scrittore Irving Stone (“Il tormento e l’estasi”) e racconta di Lise, una ventottenne che per due anni consecutivi ha fatto uso settimanale di ecstasy.

Il documentario esplora un tema importante che merita più attenzione: sappiamo che Lise è ben lungi dall’essere la sola ad aver sofferto i traumi a breve termine che accompagnano lo smaltimento degli effetti dell’ecstasy.
È anche vero che alcuni negano persino di soffrirne: probabilmente perché non provocano un dolore fisico paragonabile a quello prodotto da una sbornia.

Più realisticamente, chi nega di soffrire lo smaltimento dell’estasi ne soffre eccome, ma ad un livello emotivo che è più difficile da sondare rispetto ai mal di testa post-sbronza.

Finché resta illegale e non regolamentata, il rischio di morte dovuto ad ecstasy continuerà il trend corrente: raramente passa un’estate senza racconti di giovani vite spazzate via dalla negligenza di governi che non rispondono all’uso di sostanze stupefacenti in maniera responsabile.

Ma quale è l’impatto a lungo termine sulla salute mentale, sulle abilità motorie e sull’abilità di apprendere?
La risposta non è ancora chiara e definitiva; ma in una scena del documentario il Professore Ian Mcgregor dell’Università di Sydney parla di una carenza a lungo termine di serotonina, un aumento di ansia e depressione; questo anche nel caso di utilizzatori casuali dello stupefacente.
Il Professore McGregor documenta anche variazioni nei livelli di ossitocina, essenziali nelle nostre abilità relazionali.

Sconti su plugins audio, l’elenco di Plugin Boutique

Black friday plugin boutique

Black friday plugin boutique

Ieri avevo segnalato l’iniziativa di Waves, che regala un plugin audio a chi si iscrive alla loro iniziativa, ma stamattina ho trovato la newsletter di Plugin Boutique che elenca una serie ben più numerosa di software houses che mettono in promozione i propri plugins, tra cui IzotopeFXpansion

Questo è il link per l’elenco completo 

Il nuovo album di David Guetta, Listen

L’ho ascoltato e, come per la maggior parte degli album che ho ascoltato, ci sono brani che mi piacciono e altri meno.

David Guetta

David Guetta

Qui traduco parte di un’intervista pubblicata su Billboard USA.

Mentre beve acqua nell’aurora del Tomorrowworld, David Guetta appare senza ombra di dubbio sfinito.

La stanchezza di David Guetta è certamente comprensibile: il maestro nell’arte del crossover tra generi musicali ha passato il suo anno più impegnativo, finendo il sesto album mentre girava il mondo per il suo tour e gestiva il divorzio con la sua ex moglie Cathy Guetta.

Il dj quarantasettenne ha pubblicato Listen su etichetta Parlophone France, dopo tre anni dall’ultimo album.

“Sono accaduti molti cambiamenti personali negli ultimi tempi che hanno chiaramente influenzato gli argomenti dell’album – ammette Guitta – Non sono un songwriter, ma, mentre lavoravo alle tracce dell’album, ero influenzato da quello che accadeva nella mia vita; è naturale”.

“Sono sempre una persona positiva, intendiamoci – continua – Amo ancora divertirmi e sono felice. Ma ho passato momenti difficili ultimamente e credo che questo sia percepibile nei brani”.

“È una sfida adrenalina quella di reinventarmi ogni volta; c’è molta pressione e tensione – ammette – Un nuovo album dovrebbe dire qualcosa che ancora non è stato detto fino ad allora.

Penso che ogni volta che ho rischiato qualcosa ho avuto successo: quando pensai di combinare Urban e House Music era contro ogni regola”.

In Listen, Guetta dice di aver scelto un approccio più tradizionale, iniziando la produzione dai testi e dalle tracce di voce, piano e chitarra, per poi aggiungere solo successivamente gli elementi dance.

Si è anche allontanato dal suono potente e duro delle produzioni EDM che vanno attualmente per la maggiore, tornando alle sue radici più melodiche, con una presenza forte di archi e linee di pianoforte che ricordano più i suoi successi pop degli anni passati che i suoi attuali dj sets.

“Mi manca l’elemento più emozionale – riprende il dj – molta EDM degli ultimi tempi si basa su trucchetti in fase di produzione che poi fanno in modo che una traccia suoni in maniera impressionante. Credo che non sia abbastanza. Le tracce di Listen – spiega – potrebbero essere suonate da un’orchestra classica, una rock band o una formazione funk, e suonerebbero bene lo stesso. Non è come se “Oh, cavolo, o uso questa cassa distorta o questa traccia non vale niente!”

Sia, Nicki Minaj, Emeli Sandé, Sam Martin sono alcuni dei cantanti presenti nell’album.
E, sebbene con il duo olandese Showtek David Guetta abbia composto tre brani dall’inequivocabile sapore big room, l’album segna uno scostamento da quelle sonorità.

“Amo ancora produrre e suonare queste tracce, ma attualmente voglio fare musica differente – dice il dj – Non sto dicendo che si stia chiudendo una fase o che altri non possano fare quella musica; parlo solo per me e per cosa posso fare io come artista”.

Guetta spende poi qualche parola anche per i suoi detrattori sparsi per il mondo: “Non credo che qualcuno abbia idea del mio percorso da DJ.
Ho sentito tanta gente dire che suono set pre-registrati, ma è del tutto ridicolo: faccio il DJ
da prima che ci fosse la musica House; faccio il DJ da quando avevo 17 anni, cioè  da 30 anni.
Potrei mixare ad occhi chiusi”.

“Oggi un sacco di ragazzini sbucano fuori dal nulla: fai una hit nella tua cameretta e subito dopo sei lì a suonare davanti a 10.000 persone. Per me va bene – precisa Guetta – rispetto la parte in studio tanto quanto la performance.

Sto dicendo soltanto che non credo che gli altri abbiano ben chiara la mia storia, in fatto di DJing: facevo dj set di 8 ore per 6 giorni a settimana; credo di essere abbastanza autentico quando si tratta di mixare”.

 

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