Quanto è roseo veramente il futuro dell’industria musicale?

the money programme - monty python flying circus

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Questa volta vi propongo un articolo sul futuro della musica in streaming;

l’articolo è forse un po’ troppo ottimista, ma visto che a scriverlo è stato il fondatore di un servizio di streaming e veterano della musica online – Thomas McAlevey – era anche prevedibile.
In ogni caso, alcune riflessioni interessanti ci sono e quindi buona lettura!

PS: la citazione finale è tratta dal testo di “The future’s so Bright” di Timbuk 3.


Quanto è davvero roseo il futuro dell’industria musicale?

Una nuova generazione ha pronunciato il suo verdetto e l’accesso (lo streaming di musica dai non-luoghi del cloud) vincerà sul possesso materiale (cioè la collezione di un numero finito di CD e files), proprio come le radio personalizzate (lo streaming di webradio e servizi on-demand interattivi) sta sostituendo la radio in FM e AM. Tutto ciò non è più neanche dibattuto dai più informati, ma accettato come una questione di tempo.
Ma allora per quanto ancora dovremo leggere che servizi leader nel settore, come Pandora e Spotify, sono ancora in perdita nonostante decine di milioni di utenti e centinaia di milioni di dollari investiti?
Giornalisti da tutto il mondo traggono la conclusione che è impossibile monetizzare lo streaming legale, ma la realtà è che Pandora e Spotify danno consapevolmente la priorità alla crescita della propria quota di mercato, piuttosto che al ritorno economico immediato.
Non sto facendo ipotesi; conosco i numeri dello streaming – ed ho negoziato direttamente con tutte le più grandi Majors e sono informato sui numeri magici che i redattori possono soltanto indovinare.

Primo dato
Pandora potrebbe essere monetizzabile già domani, se aumentasse la frequenza delle pubblicità, anche solo di un ammontare così piccolo da restare comunque meno segmentata di un normale clock di una radio FM. ma Pandora sa che aumentare le ads ridurrebbe l’utilizzo da parte degli utenti, visto che chi naviga tollera molto meno le interruzioni di quanto non facessero i baby-boomers cresciuti con le radio FM.

Secondo dato
Se Spotify decidesse oggi di fermare l’espansione su nuovi mercati, raggiungerebbe il break-even anche domani. E se la società decidesse di chiudere il servizio free (costruito per aumentare la base di utenti), sarebbe immediatamente redditizia in tutti i mercati in cui è presente.

Pandora e Spotify hanno già i numeri necessari per essere remunerativi, ma in entrambi i casi la paura di una frenata nella crescita di nuovi utenti sorpassa il loro bisogno attuale di liquidità.

E allora, adesso che sapete la verità sul mito più grande dell’attuale industria musicale, quali sono gli assi nella manica per la musica di questo secolo?

I servizi di basati su playlist come Spotify non sorpasseranno mai le personal radio come Pandora, per i semplice motivo che la quasi nessuno è interessato a cercare ogni singolo brano manualmente.

Ma lo streaming on-demand continuerà a sostituire i 5 miliardi di dollari incassati dalle vendite online e fisiche attraverso abbonamenti a servizi del tipo “prendi tutto”.

La musica on-demand non sarà monetizzabile con piattaforme basate da pubblicità e gli abbonamenti continueranno a costare circa 10 dollari al mese. Apple introdurrà iBeats e lo renderà disponibile presto su tutte le piattaforme, sostituendo completamente e a lungo termine i download.
Pandora è sopravvissuta a iTunes Radio perché creare un buon flusso musicale personalizzato non è semplice. Ma Spotify non sarà così fortunato: un servizio on-demand è semplicemente un motore di ricerca associato ad una libreria musicale e Apple può farlo così come chiunque altro.
Come diverse centinaia di milioni di carte di credito già in archivio, Apple offrirà un mese gratis e dal secondo mese Spotify perderà la sua base di utenti.

Anche Pandora subirò questa tempesta, ma la grande sfida arriverà da una nuova generazione di servizi radio che si innoveranno più facilmente.
il Progetto Genome Music di Pandora è difficile da modificare ed è il cuore della loro attuale leadership.
I nuovi servizi radio offriranno notizie, talk, sport insieme alla musica e raggiungeranno la redditività senza dover raggiungere i carichi di pubblicità delle radio FM.

I musicisti gioiranno quando capiranno che le radio in streaming condivideranno con loro gli enormi introiti pubblicitari che le radio in AM/FM non hanno mai fatto negli USA.
Così i ben remunerati artisti si daranno da fare per creare nuove canzoni per questi innovativi servizi di streaming che le distribuiranno ad un pubblico felice di supportare senza esiti una rinata industria musicale, spendente e redditizia come non mai.
E i cieli si apriranno, il sole spenderà ancora, ci sarà musica dappertutto e…beh, il futuro è talmente luminoso che mi tocca mettere gli occhiali da sole!

The future’s so bright:

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